martedì 14 dicembre 2010

Pagare online, gioie e dolori (proprio a Natale!)

Fare acquisti su internet e pagare direttamente online con carta di credito o prepagata ricaricabile per me non è mai stato un mistero. Tanto che, da quando è esplosa la corsa allo shopping virtuale la mia famiglia, nelle boutique online, ha comprato veramente di tutto: dai vestiti alle scarpe, dai gioielli agli elettrodomestici, perfino voli low cost, pacchetti vacanze e biglietti di concerti. Anche cose che nei negozi in città difficilmente si trovano, e generalmente a costi inferiori. Senza considerare il risparmio di tempo, visto che la merce arriva direttamente a casa, e la possibilità di trovare sempre (o quasi) la taglia giusta e il colore preferito.

Fino ad ora non ho mai avuto problemi, anzi! Il saldo sulla mia carta di credito (pericolosamente in discesa) sembra dire proprio il contrario. Ma va comunque messo in conto che qualche inconveniente, a volte, può capitare. Peccato che a me sia successo proprio sotto Natale!



L’altro giorno, ad esempio, dopo un pomeriggio passato in giro per Milano a caccia di un iPhone 4 da regalare per Natale (che risulta, a quanto pare, introvabile) ho deciso di provare nello Store online ufficiale di casa Apple. Prezzo uguale a quello del negozio e consegna gratuita direttamente a casa entro una settimana lavorativa. In tempo per incartare la scatolina e posizionarla sotto l’albero. Come al solito ho messo nel carrello il mio prezioso acquisto e mi sono recata alla cassa, dopo aver controllato che il saldo residuo della carta di credito che uso abitualmente, fosse sufficiente a coprire il costo dello smartphone.

Pensavo di aver concluso l’operazione con successo. Invece, mezzora dopo, un sms di alert inviatomi dalla mia Banca mi informa che il pagamento non ha avuto successo e che la transazione di acquisto effettuata sul sito Apple è stata rifiutata. Penso ad un errore, anche perché Apple non mi avvisa di nessun malfunzionamento. Ma passa un’altra ora e mi arriva un altro sms di alert. Stavolta però non è specificato il negozio virtuale dal quale ho tentato di acquistare, mentre l’importo totale della transazione respinta risulta più elevato. La mia carta è stata forse clonata? Per risolvere il problema, provo a contattare la banca via Skype. Dopo vari tentativi, mi risponde un’operatrice che gentilmente mi spiega che il mio problema non è di sua competenza, e che è meglio che mi rivolga al numero verde ad hoc per le carte di pagamento. Ringrazio, saluto e chiamo il numero fornitomi dall’operatrice. Resto in attesa 5 minuti, abbondanti, e finalmente riesco a entrare in comunicazione con un’altra operatrice, le rispiego la mia storia e lei mi rimette in attesa per verificare la situazione della mia carta. Dopo aver controllato tutti i miei dati, vengo a sapere il motivo del mancato pagamento: sulla mia carta di credito non ho disponibilità sufficiente. Strano, visto che avevo controllato appena prima di effettuare l’acquisto. “Il fatto è che noi a volte rendiamo visibile sulla carta di credito un saldo maggiore di quello che si possiede realmente”, mi spiega pazientemente l’operatrice, “in genere pari al 2% in più”. Bene, mistero svelato. Cambio carta di credito e ritento con l’acquisto dell’iPhone, ormai diventato quasi mitico dopo due ore di tentativi a vuoto, e il pagamento stavolta va a buon fine. Consegna prevista tra il 20 e il 21 dicembre, perfettamente in tempo per Natale.
Certo, se avessi saputo prima il saldo reale della mia carta mi sarei risparmiata tutta questa fatica (e paura) e sarei passata direttamente allo step successivo, cioè: cambiare carta. Ma resta comunque il fatto che il 25 mattina io avrò un iPhone 4 impacchettato sotto l’albero, mentre le liste d’attesa lunghissime nei negozi del centro di Milano lasciano ben poche speranze a quanti sperano di vedersi consegnare l’agognato telefonino in tempo per lo scambio dei doni.



Ma i miei guai purtroppo non sono finiti qui. Ho avuto un altro problema con un altro regalo di Natale. Ho acquistato sul sito Privalia.it un paio di stivali grigi scamosciati per una amica. Sapendo che ci vuole del tempo prima che la merce arrivi a casa (tra le 2 e le 3 settimane) mi sono portata avanti e ho inoltrato l’acquisto l’11 novembre. Anche in questo caso ho avuto problemi nel pagamento. Stavolta, ho scelto di utilizzare la mia prepagata ricaricabile, sicura su internet perché dotata di PAN virtuale a tempo determinato. In pratica si tratta di un codice di carta di credito a scadenza, che può essere attivato direttamente online. Il problema è che il mio PAN, purtroppo, ha smesso di funzionare proprio in occasione di questo acquisto. Mi spiego: per evitare di rifare ogni giorno un PAN diverso, ho scelto una durata piuttosto ampia, e ho fissato la scadenza al 3 gennaio 2011. Ma il portale di Privalia una volta giunta alla cassa mi ha informato che la mia carta non poteva essere riconosciuta perché risultava inesistente. Ho dovuto pertanto procedere all’annullamento del codice virtuale creato (per l’acquisto del giorno prima!) e ne ho creato uno nuovo, così ho potuto inoltrare il pagamento in tutta tranquillità.

Ma la mala sorte non si è attenuata. Scadute le 3 settimane di rito previste per la consegna, del pacco nemmeno l’ombra. Solo alla quarta settimana Privalia mi informa che il corriere, purtroppo, ha smarrito il mio ordine. Ora ho solo pochi giorni per provvedere ad un regalo sostitutivo, ma non importa: i soldi mi vengono riaccreditati sulla prepagata e in più mi viene offerto un buono sconto di 4 euro per compensarmi del disagio subito.

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