martedì 14 dicembre 2010

Pagare online, gioie e dolori (proprio a Natale!)

Fare acquisti su internet e pagare direttamente online con carta di credito o prepagata ricaricabile per me non è mai stato un mistero. Tanto che, da quando è esplosa la corsa allo shopping virtuale la mia famiglia, nelle boutique online, ha comprato veramente di tutto: dai vestiti alle scarpe, dai gioielli agli elettrodomestici, perfino voli low cost, pacchetti vacanze e biglietti di concerti. Anche cose che nei negozi in città difficilmente si trovano, e generalmente a costi inferiori. Senza considerare il risparmio di tempo, visto che la merce arriva direttamente a casa, e la possibilità di trovare sempre (o quasi) la taglia giusta e il colore preferito.

Fino ad ora non ho mai avuto problemi, anzi! Il saldo sulla mia carta di credito (pericolosamente in discesa) sembra dire proprio il contrario. Ma va comunque messo in conto che qualche inconveniente, a volte, può capitare. Peccato che a me sia successo proprio sotto Natale!



L’altro giorno, ad esempio, dopo un pomeriggio passato in giro per Milano a caccia di un iPhone 4 da regalare per Natale (che risulta, a quanto pare, introvabile) ho deciso di provare nello Store online ufficiale di casa Apple. Prezzo uguale a quello del negozio e consegna gratuita direttamente a casa entro una settimana lavorativa. In tempo per incartare la scatolina e posizionarla sotto l’albero. Come al solito ho messo nel carrello il mio prezioso acquisto e mi sono recata alla cassa, dopo aver controllato che il saldo residuo della carta di credito che uso abitualmente, fosse sufficiente a coprire il costo dello smartphone.

Pensavo di aver concluso l’operazione con successo. Invece, mezzora dopo, un sms di alert inviatomi dalla mia Banca mi informa che il pagamento non ha avuto successo e che la transazione di acquisto effettuata sul sito Apple è stata rifiutata. Penso ad un errore, anche perché Apple non mi avvisa di nessun malfunzionamento. Ma passa un’altra ora e mi arriva un altro sms di alert. Stavolta però non è specificato il negozio virtuale dal quale ho tentato di acquistare, mentre l’importo totale della transazione respinta risulta più elevato. La mia carta è stata forse clonata? Per risolvere il problema, provo a contattare la banca via Skype. Dopo vari tentativi, mi risponde un’operatrice che gentilmente mi spiega che il mio problema non è di sua competenza, e che è meglio che mi rivolga al numero verde ad hoc per le carte di pagamento. Ringrazio, saluto e chiamo il numero fornitomi dall’operatrice. Resto in attesa 5 minuti, abbondanti, e finalmente riesco a entrare in comunicazione con un’altra operatrice, le rispiego la mia storia e lei mi rimette in attesa per verificare la situazione della mia carta. Dopo aver controllato tutti i miei dati, vengo a sapere il motivo del mancato pagamento: sulla mia carta di credito non ho disponibilità sufficiente. Strano, visto che avevo controllato appena prima di effettuare l’acquisto. “Il fatto è che noi a volte rendiamo visibile sulla carta di credito un saldo maggiore di quello che si possiede realmente”, mi spiega pazientemente l’operatrice, “in genere pari al 2% in più”. Bene, mistero svelato. Cambio carta di credito e ritento con l’acquisto dell’iPhone, ormai diventato quasi mitico dopo due ore di tentativi a vuoto, e il pagamento stavolta va a buon fine. Consegna prevista tra il 20 e il 21 dicembre, perfettamente in tempo per Natale.
Certo, se avessi saputo prima il saldo reale della mia carta mi sarei risparmiata tutta questa fatica (e paura) e sarei passata direttamente allo step successivo, cioè: cambiare carta. Ma resta comunque il fatto che il 25 mattina io avrò un iPhone 4 impacchettato sotto l’albero, mentre le liste d’attesa lunghissime nei negozi del centro di Milano lasciano ben poche speranze a quanti sperano di vedersi consegnare l’agognato telefonino in tempo per lo scambio dei doni.



Ma i miei guai purtroppo non sono finiti qui. Ho avuto un altro problema con un altro regalo di Natale. Ho acquistato sul sito Privalia.it un paio di stivali grigi scamosciati per una amica. Sapendo che ci vuole del tempo prima che la merce arrivi a casa (tra le 2 e le 3 settimane) mi sono portata avanti e ho inoltrato l’acquisto l’11 novembre. Anche in questo caso ho avuto problemi nel pagamento. Stavolta, ho scelto di utilizzare la mia prepagata ricaricabile, sicura su internet perché dotata di PAN virtuale a tempo determinato. In pratica si tratta di un codice di carta di credito a scadenza, che può essere attivato direttamente online. Il problema è che il mio PAN, purtroppo, ha smesso di funzionare proprio in occasione di questo acquisto. Mi spiego: per evitare di rifare ogni giorno un PAN diverso, ho scelto una durata piuttosto ampia, e ho fissato la scadenza al 3 gennaio 2011. Ma il portale di Privalia una volta giunta alla cassa mi ha informato che la mia carta non poteva essere riconosciuta perché risultava inesistente. Ho dovuto pertanto procedere all’annullamento del codice virtuale creato (per l’acquisto del giorno prima!) e ne ho creato uno nuovo, così ho potuto inoltrare il pagamento in tutta tranquillità.

Ma la mala sorte non si è attenuata. Scadute le 3 settimane di rito previste per la consegna, del pacco nemmeno l’ombra. Solo alla quarta settimana Privalia mi informa che il corriere, purtroppo, ha smarrito il mio ordine. Ora ho solo pochi giorni per provvedere ad un regalo sostitutivo, ma non importa: i soldi mi vengono riaccreditati sulla prepagata e in più mi viene offerto un buono sconto di 4 euro per compensarmi del disagio subito.

lunedì 29 novembre 2010

Dieci smartphone sicuri per l'home banking. E i prezzi vanno da...


L’iPhone ha spianato la strada. Ora il mercato si popola di smartphone più o meno evoluti. Alcuni, con caratteristiche aldilà di ogni aspettativa, che diventano veri micro computer. E permettono di avere a portata di tasca e-mail, musica e film, ma anche libri in formato digitale, navigatori satellitari, mappe della metropolitana delle più grandi città europee. E sono anche personalizzabili grazie alle application scaricabili, a volte gratis e a volte a pagamento (ma con costi che di solito non superano i 3, 4 euro), direttamente sul display. Che consentono ad esempio, di creare filmati video e modificare fotografie, accedere a Facebook, Twitter e compagnia bella, comprare il biglietto del treno ancora prima di arrivare in stazione e accedere al proprio account privato di home banking, per verificare il saldo e la lista dei movimenti effettuati da conto corrente, disporre operazioni di pagamento e di ricarica.

Per avere questi gioielli della tecnologia servono in media almeno 500, 600 euro, anche di più. Ma per chi non se lo può permettere, ci sono anche smartphone ‘low cost’, che costano in media sui 200 euro. Magari con qualche applicazione divertente in meno, ma comunque con internet sempre a portata di clic. Of- Osservatorio finanziario ha cercato, tra gli ultimi modelli e quelli più famosi, gli smartphone low price sicuri per navigare anche nel proprio home banking.
Quali scegliere? E cosa hanno in meno rispetto ai super costosi simil iPhone?


...LEGGI QUI

venerdì 26 novembre 2010

Il ‘venerdì nero’ costa tutto meno. Ma solo online

Notizia dell’ultimo minuto! Affrettativi, negli shop online oggi acquistare è ancora più conveniente del solito. Merito del Black Friday, il cosiddetto venerdì nero degli americani. Di cosa si tratta? Secondo la tradizione a stelle e strisce, il primo venerdì dopo il Giorno del Ringraziamento segna il debutto ufficiale della stagione di shopping natalizio. E per festeggiare l’inizio delle festività negozi e catene commerciali made in USA propongono sconti e promozioni ad hoc, valide solo per questo giorno. Quest’anno il Black Friday arriva anche in Italia, ma solo su internet. Navigando negli shop online infatti, ho scoperto molte offerte interessanti, sconti extra e promozioni su spese di spedizione.


A partire da Apple, la casa americana che permette di acquistare i propri device a prezzo scontato, anche nei 4 AppStore online italiani. Ovviamente solo per oggi. Così, tutte le spese di spedizione sono a zero, mentre l’iPad, passa da 499 euro a 458 euro, per un risparmio di 41 euro. Se si sceglie invece un iMac si può beneficiare di uno sconto di 101 euro, spendendo in totale 1.098 euro anziché i 1.199 previsti dal catalogo. Se state pensando di acquistare un MacBook Pro, avrete la possibilità di farvelo recapitare a casa al prezzo totale di 1.048 euro, invece di 1.149. Mentre per un iPod Nano di ultima generazione si possono risparmiare 21 euro, per una spesa totale di158 euro.
E oltre ai device, la Apple sconta anche accessori per iPad e iPhone, ma anche software. Per acquistare ad esempio il nuovo Adobe Photoshop Elements 9 con prezzo base a partire da 84 euro, scontato di 16 euro, oppure tutto il pacchetto Microsoft Office 2011 Home and Student, contenente 3 licenze,con prezzo a partire da 124 euro, a 16 euro in meno.



Su E.price.it, il negozio virtuale di elettronica che vende lavatrici, elettrodomestici, ma anche PC, telefoni e videogiochi, si possono iniziare a comprare i regali di Natale con spese di spedizione azzerate per ordini superiori a 19,90 euro. Ma solo fino alle 22 di oggi.

Mentre SaldiPrivati.it, il club di vendite evento di grandi firme super scontate e solo per soci, azzera i costi necessari alla spedizione, pari a 8 euro, fino alle 19 di oggi. Meglio affrettarsi, anche perché ho visto online campagne molto interessanti. Ad esempio, è possibile acquistare per mogli o fidanzate un bracciale in acciaio color argento con diamanti incastonati griffato Calvin Klein al costo complessivo di 74 euro, invece di 150. Oppure una macchina da caffè firmata Guzzini con sistema Lavazza “A Modo Mio” al prezzo di 139 euro anziché 170.

giovedì 18 novembre 2010

Parigi low cost

Cosa si fa a capodanno? Questa è la domanda-tormentone che tiene banco in tutte le discussioni del mio gruppo di amici da almeno un paio di settimane. Perché anche se manca ancora un bel po’, l’idea di prenotare le vacanze le fa sentire forse un po’ più vicine. Quest’anno però mettersi d’accordo è stato (se possibile!) più difficile del solito. Ogni anno organizziamo (cioè: organizzo!) una settimana bianca in qualche località di montagna non troppo lontana, così i malaugurati amici che lavorano fino al 31 dicembre (sera) possono raggiungerci agevolmente per cena. Quest’anno però le cose non andate lisce. Prenotare con una agenzia era fuori discussione: prezzi troppo alti e appartamenti concessi per minimo una settimana...ma non tutti hanno una settimana di ferie! Affidarsi ai privati: troppo complicato e soprattutto rischioso. Così ho iniziato a navigare su un sito scoperto da poco e quasi per caso: Booking.com, che è una sorta di motore di ricerca di hotel con prezzi in offerta speciale e costi ridotti, per tutte le destinazioni possibili e immaginabili. Per vedere come funzionava, ho inserito il nome di alcune località che mi interessavano. Così, tanto per divertimento! E ho scoperto che è un portale fatto davvero bene! In pratica si inserisce il nome della città e il motore di ricerca seleziona in automatico un elenco di alberghi, bed&breakfast, ostelli. Per ognuno è riportata disponibilità, descrizione, posizione e elenco dei luoghi di interesse nelle vicinanze.
C’è anche l’indicazione dei mezzi di trasporto più vicini, con specificati i tempi di percorrenza per raggiungere le zone turistiche principali. Volendo si può anche affinare la ricerca inserendo altre variabili. Per esempio, si possono selezionare i km di distanza dal centro città, scegliendo quindi di visualizzare solo hotel in pieno centro storico, oppure anche alberghi in posizioni più marginali e periferiche, in un raggio massimo ampio 20 km. Si può selezionare la tipologia di hotel in base al numero delle stelle, alla tipologia dei servizi offerti, al quartiere di ubicazione. Oppure, si può scegliere di ordinare i risultati sulla base del prezzo e dei voti degli utenti. In particolare quest’ultima funzione ho scoperto essere molto utile. In pratica, gli utenti che prenotano da questo sito sono invitati a lasciare i loro feedback sulla sistemazione, indicando anche un voto quantitativo sulla struttura (pulizia delle camere, colazione, ecc) ma anche sulla comodità e sulla vicinanza alle zone di interesse della città. Ogni utente votante, inoltre, viene inserito in una categoria specifica come ad esempio “giovani coppie”, “famiglie con bambini piccoli”, “gruppi”. In questo modo si possono, a scelta, visualizzare solo i commenti della categoria a cui si appartiene.


Conoscendo la difficoltà di adattamento dei miei amici, ho selezionato la categoria “famiglie con bambini piccoli”, ho ordinato i risultati in base al prezzo (il più basso!) e ho iniziato a spulciare le varie offerte di hotel a Paris (mia libera scelta...ma d’altronde è da una vita che sogno di andarci!). E sono rimasta davvero sorpresa del risultato! Mi sono apparse tantissime corrispondenze interessanti, a prezzi convenienti e situate vicino al centro città. Cosa che non pensavo fosse possibile! Alla fine ho optato per un hotel “Garden Saint Martin” vicino al Centre Pompidou, ben servito dai mezzi pubblici e sulla linea della metropolitana.
La votazione degli utenti, “6.5 Carino”, sembrava trovare corrispondenza nelle numerose immagini della gallery, mentre il prezzo proposto era davvero conveniente: 204 euro per camera doppia per 3 notti. Che vogliono dire a testa 102 euro per tutta la vacanza, cioè non più di 34 euro a notte. Inoltre, ho scoperto che la particolarità delle offerte di questo portale è data dal fatto che per tutte (o quasi) le soluzioni proposte è attiva l’opzione “cancellazione gratuita” a costo zero. Cioè si può prenotare la propria camera e disdirla in qualsiasi momento senza penali e spese aggiuntive! Anche 2 giorni prima di partire.


A questo punto mancava il volo. Ovviamente ho deciso di puntare sul low cost e sono andata (per la prima volta) sul sito Ryanair.com. Ho selezionato aeroporto di partenza e destinazione, data e fascia oraria preferita (che ho personalizzato in modo da ottimizzare il più possibile i tempi di permanenza) e ho escluso tutti gli optional possibili per ridurre il prezzo. Quindi niente bagaglio da imbarcare ma solo bagaglio a mano (30 euro in meno a testa) e check-in online. Il prezzo totale del volo è pari a 230 euro a testa, mentre il costo finito della vacanza, di 4 giorni a Parigi per l’ultimo dell’anno, è di 332 euro. Non male!

Ho provato a proporre ai miei amici i risultati della mia ricerca e ne sono stati a dir poco entusiasti. Così ho ricaricato la mia prepagata e ho prenotato immediatamente il volo, che si alza di prezzo di giorno in giorno. Per fortuna la mia ricaricabile è agganciata al circuito MasterCard di pagamento, così non ho dovuto nemmeno pagare la sovrattassa di 10 euro applicata dal sito Ryanair a gli acquisti disposti con altri circuiti di pagamento. Mentre l’hotel lo pagheremo in loco.
Paris....arrivo!!

venerdì 10 settembre 2010

Arriva l’inverno…e il cappotto si compra online

Ok, l’inverno non è ancora ufficialmente arrivato, ma questa purtroppo non è una ragione valida per schivare la fastidiosa incombenza che grava sulla mia testa almeno due volte l’anno: il cambio degli armadi. Archiviata ormai definitivamente l’estate, è ora di iniziare a fare scorta per l’inverno. Soprattutto adesso che iniziano ad arrivare nei negozi le nuove collezioni per la stagione che sta per iniziare. Così, costumi da bagno, canotte e t-shirt finiscono in un angolo remoto (lontano dagli occhi e lontano dal cuore) del mio armadio, per lasciare spazio a maglioni, felpe e cappotti.

Ma l’operazione di sgombero, tradizione ormai collaudata nella mia famiglia, quasi sempre si trasforma in un pretesto per fare shopping. Solo che, a differenza del solito, quest’anno lo shopping di inizio stagione ho preferito farlo su internet. Sì perché i negozi del mio personale ‘centro commerciale’ online hanno in vetrina più o meno le stesse cose che si possono trovare girando nei negozi del centro città: non ci sono più magliette e pantaloncini, infradito e borse mare. Ma si possono già trovare cappotti, guanti, cuffie e tutto l’occorrente per sopravvivere al lungo inverno.

Con la differenza che sul web costa meno. Parecchio di meno. Per fare un esempio, stamattina ho deciso di andare a caccia di un cappotto, e navigando qui e là sui vari e-shop a cui sono iscritta sono riuscita a scovare un piumino bianco latte firmato Aigle al costo di 159 euro anziché 330 su Privalia.it.

Mentre nella vetrina di Saldiprivati.it una giacca, cappotto color antracite firmata Kristina Ti ha catturato immediatamente la mia attenzione. Anche per il costo: 289 euro invece di 792 euro. Un bel risparmio! Più costoso, invece, il giubbotto in pelle corto e foderato, nero lucido firmato DKNY che ho trovato su Vente-privee.com al prezzo di 349 euro. Anche se il prezzo di partenza era pari a ben 1.378 euro.


Il bello però è che di vendite nuove ce ne sono tantissime, tutti i giorni. In pratica è come se avessi proprio sotto casa un centro commerciale immenso e super rifornito che cambia vetrina ogni 3 giorni. Io per esempio, adesso sto aspettando (con ansia) che apra il temporary shop firmato Ballantyne, che verrà inaugurato su Privalia.it, lunedì mattina alle 7 in punto, per cercare giacca e maglioncino. Anche se è probabile che domani farò un salto comunque da Blue Spirit, su Vente-privee.com. Perché anche se non vende cappotti, ho già visto dalla preview, che metterà in vetrina bellissime collane.

mercoledì 1 settembre 2010

Il tele-shopping

La mia famiglia si è decisamente evoluta. Ora gli acquisti li facciamo anche via sms. Tutto è nato perché io, non potendo partecipare il più delle volte alle colazioni a base di shopping perché esco di casa per recarmi al lavoro prima che il negozio apra, resto spesso tagliata fuori dalle compere che mia mamma e mia sorella fanno davanti a un buon caffèlatte. Così ci pensa mia sorella a scegliere per me, e mi invia sms mentre sono in viaggio verso l’ufficio, descrivendomi i prodotti online e riportando i rispettivi prezzi. Così, il giorno di inizio della campagna Converse-All Star, su Saldiprivati.it, a casa mia erano tutti preparatissimi. Mentre io armata di cellulare, ho acquistato un paio di scarpe da ginnastica (a cui facevo il filo da un po’) color grigio-beige al costo di 44 euro, direttamente dal treno che mi portava al lavoro: ho inoltrato l’ordine via sms a mia sorella, in pigiama davanti al pc, che (già che c’era) ha comprato un paio di scarpe anche per sé, blu da 42 euro. Per quella particolare vendita infatti, c’era una promozione extra: se la spesa superava i 50 euro le commissioni per la spedizione del pacco, pari a 7 euro, erano azzerate. Un ottimo affare! L’unica cosa difficile è stato spiegare a mio papà che per risparmiare 7 euro ne avevamo spesi 43 in più.

Questo non è stato il mio solo acquisto via sms. Ho comprato anche un paio di orecchini firmati Hello Kitty su Venteprivee.com (da 20,83 euro) e un bracciale, sempre firmato Hello Kitty (al prezzo di 15,83 euro) per la mia amica, che mi ha inviato un messaggino sul cellulare in diretta dall’ufficio, che io (dal treno) ho immediatamente provveduto a inoltrare alla mia preparatissima sorella.

lunedì 23 agosto 2010

Le donne amano i diamanti


Fa lo stesso se sono soltanto 13 zirconi incastonati nella pasta di vetro nero di questo pendente da 56 euro. Mi piace e lo ripongo nel mio "cestino" virtuale e poi mi metto alla ricerca di una catenina dove infilarlo.
Quella di cuio nero costa 30 euro, un po' troppo cheap, quella d'oro a 14 carati oltre 2mila euro, troppo cara. Ripiego sulla catenina d'argento da 95 euro. Che manca di chiusura, però. Cerco anche quella e mi accorgo, ahimè, che la più semplice in argento costa quasi quanto il pendente, 46 euro. Ma è niente se penso alle numerose chiusure fantasia a forma di fiore, animale, segno zodiacale, perla eccetera che sono in catalogo. Adesso che ho creato la mia collana, prezzo totale 197 euro, confermo i miei dati, nome cognome e indirizzo e pago con la carta di credito. Il regalo che mi sono fatta è in viaggio e arriverà nel giro di 3-4 giorni. Se poi vorrò farlo, potrò aggiungere altri pendenti selezionati tra le centinaia disponibili in questo negozio virtuale chiamato Trollbeads. Ci sono amiche che hanno creato dei piccoli capolavori acquistando pendenti d'oro, d'argento, di pasta di vetro, murrine, come il mio, o pietre dure. Se ci si iscrive alla newsletter ogni nuova collezione viene annunciata e illustrata con una email. C'è anche una community internazionale, al sito trollbeadsuniverse.com, che è anche in italiano, dove è possibile scoprire anche chi sono i designer dei diversi pendenti e visitare il museo dove si trovano tutte le collezioni precedenti.

Ho scoperto Trollbeads su Facebook con amiche che si raccontano le loro piccole creatività. E ne sono rimasta affascinata, anche se non si spende mai poco. Soprattutto perché la fame vien mangiando, e l'ampia galleria di pendenti, catenine, orecchini, ornamenti e pietre preziose disponibili stimola a provare sempre nuove combinazioni. Per fare acquisti o anche solo per curiosare parto sempre dal sito trollbeads.com, ma c'è anche il distributore italiano perlunica.com, che offre inoltre un elenco di gioiellerie autorizzate. E' chiaro che in gioielleria, però, mancherà la gioia di selezionare tra le centinaia di modelli disponibili e creare da sé. La componibilità è la prima caratteristica di questo sistema inventato a Copenaghen un quarto di secolo fa ed esportato grazie al web in tutto il mondo. Un pendente dopo l'altro, è possibile scatenare la fantasia e creare braccialetti, collane e orecchini incredibilmente belli. Meno interessanti, a mio avviso, gli anelli. Ci sono poi le occasioni di eBay dove un pendente può costare solo qualche euro oppure le collane già bell'e fatte da centinaia di euro della gioielleria Bonori di Sestriere, che le propone anche online.

venerdì 6 agosto 2010

Comprare online. I primi passi



Come si fa a spuntare l’offerta migliore durante i saldi? Il trucco (che ogni donna conosce) è quello di correre nel negozio oggetto di interesse già la prima mattina (meglio se di buon ora) e cercare di accaparrarsi quel maglioncino su cui avevamo messo gli occhi, prima che lo faccia qualcun altro, pena non trovare più la taglia o il colore preferito. Su internet, è un po’ la stessa cosa. Primo, perché le vendite nei temporary shop di siti come Privalia, VentePrivee o SaldiPrivati restano online al massimo due o tre giorni. Secondo, perché il campionario di taglie e articoli non è illimitato, e può capitare di ritrovarsi alle 9 di sera con la carta di credito saldamente ancorata in una mano, a sfogliare pagine e pagine di abiti che sotto all’indicazione del prezzo super scontato riportano in rosso la scritta “esaurito” (nelle immagini, la pagina d'iscrizione al club SaldiPrivati.it e Privalia.it).

Meglio dunque connettersi di prima mattina, appena il negozio apre. A casa mia facciamo così, ma solo se c’è una vendita che ci interessa. Già il giorno prima, infatti, noi sappiamo cosa ci sarà online a partire dalle 7 della mattina dopo, grazie alle mail di invito che ci arrivano giornalmente e che riportano la descrizione di tutte le nuove vendite in arrivo, con tanto di trailer video che illustra alcuni dei prodotti che saranno messi in vetrina. In questo modo possiamo farci un’idea preventiva e decidere anticipatamente se è il caso di appostarci in prima fila davanti al negozio al momento dell’apertura sgomitando per entrare, oppure no.

Ovviamente non tutti possono vedere queste anteprime, che sono invece riservate solo alla ristretta élite di appartenenti al club. Ecco perché le mie amiche hanno dovuto iscriversi a tutti i siti in questione, pur comprando per procura attraverso me.

Iscriversi è molto semplice: basta compilare gli appositi form online inserendo tutti i propri dati, indirizzo e-mail compreso, scegliere una password e dare il consenso al trattamento dei dati personali. Per trovare i moduli di iscrizione è sufficiente inserire il nome del sito in un apposito motore di ricerca, e cliccare sul primo risultato che compare. Ad ogni modo, per chi non li trovasse, ecco i link dei form: Privalia.it, Saldiprivati.it e Venteprivee.com.

A quali iscriversi? Meglio a tutti e tre. Spesso infatti capita che le stesse vendite a rotazione si presentino su tutti e tre i siti di e-commerce, a distanza di poche settimane. Così, se per caso non si riuscisse ad acquistare la prima volta, ci si può sempre riprovare!

lunedì 26 luglio 2010

Lo shopping, una moda contagiosa

Dopo aver contagiato tutta o quasi la mia famiglia (mio papà non sembra volersi arrendere), è arrivato il turno delle mie amiche. Una sera, infatti, le ho invitate a casa mia per cena, e nonostante avessi “preparato” loro una buonissima pizza da asporto, sembra che il piatto forte della serata sia stato lo shopping.

Tra un boccone di pizza e l’altro, infatti, ci siamo collegate a Privalia.it, e la nostra attenzione è stata immediatamente catturata da uno dei temporary shop online firmato Fondotinta. L’oggetto del desiderio in questione erano alcune magliette colorate: costo medio 15,90 euro ciascuna (anziché 49,50 euro). Fin qui nessun problema. L’unico ostacolo era rappresentato dalle spese di spedizione, considerate dalle mie 3 amiche, decisamente troppo elevate. Servono infatti 9 euro per vedersi recapitare la merce direttamente a casa, sia che si faccia un solo acquisto sia che si decida di acquistare qualche capo in più. Ovviamente se si “svuota” letteralmente il negozio la spesa sale: il prezzo finale dipende dal peso, dal volume e dal valore del pacco. Ma solo se si compra all’interno dello stesso “negozio virtuale”. Perché se si acquistano, in una stessa sera, oggetti diversi di diverse marche, appartenenti a temporary shop differenti (anche se sullo stesso sito web) si deve corrispondere la somma in questione per ogni negozio da cui si compra. Da qui l’idea di acquistare tutte una maglietta e dividere per 4 le spese necessarie per il trasporto, in modo da ammortizzare il costo totale da sostenere. Più facile a dirsi che a farsi: abbiamo impiegato circa due ore per scegliere l’articolo giusto, spulciando uno per volta tutti gli oggetti a catalogo. E a 11.50, appena prima che chiudesse il negozio (cosa che capita anche nella realtà peraltro) finalmente ci siamo decise: ognuna di noi (me compresa ovviamente), ha selezionato la sua maglietta. Costo totale effettivo (compreso il trasporto): 18 euro.

Anche mia sorella si è data da fare, e ha contagiato buona parte delle sue colleghe. Anche per loro il dubbio era rappresentato dalle spese di spedizione. Ok, si risparmia comunque il 50-70% sul prezzo di vendita, ma spendere 7 o 9 euro per farsi recapitare a casa il pacco sembrava troppo anche a loro. Così, alle 8:25 di una mattina lavorativa, nel momento di pausa prima di iniziare a lavorare, si sono collegate a Saldiprivati.it, altro sito di e-commerce che vende oggetti firmati con sconti fino al 70%, dove erano in vendita gioielli e orologi firmati Guess. Una collega di mia sorella, che doveva acquistare un regalo per il compleanno della figlia, ha optato per un bracciale in acciaio con logo (al prezzo di 39 euro), un’altra, invece è rimasta folgorata da un bracciale multiplo color oro (da 29 euro). Dividendo a metà le commissioni di invio del pacco (pari a 7 euro per Saldiprivati.it) il costo totale effettivamente sostenuto è stato di 42,5 euro per il bracciale in acciaio e 32,5 euro per il bracciale multiplo.

lunedì 19 luglio 2010

Lo shopping online è una cosa “di famiglia”

Ogni famiglia ha le sue tradizioni. C’è quella che vede la colazione come un rituale sacro da svolgere tutti insieme. O ancora, quella che considera il pasto di prima mattina come un momento per scambiarsi opinioni in vista dell’imminente giornata lavorativa.

La mia invece, durante la colazione, fa shopping. Può suonare strano, ma a casa mia oltre a caffèlatte e biscotti, si apparecchia la tavola con un personal computer. Si perché la mattina è il momento ideale per connettersi ai vari siti di e-commerce a cui siamo iscritti, e avere accesso alle nuove vendite online della giornata prima che arrivi la ressa dei “compratori-da-ufficio”. Le vendite, infatti, iniziano alle 7 di mattina, continuano fino a mezzanotte e durano al massimo 3 o 4 giorni, e per sperare di trovare ancora qualcosa (e soprattutto: per sperare di trovare le taglie giuste) è meglio connettersi non appena il negozio apre. È un po’ come se fossimo in coda alle 9 della prima mattina di saldi davanti a una saracinesca ancora abbassata, aspettando pazientemente che il negozio apra. Con la differenza che possiamo stare comodante in pigiama, seduti al tavolo della nostra cucina, sgranocchiando qualcosa.

Inoltre, dopo la prima volta, fare acquisti su questi siti web è ancora più facile. Sia Privalia.it che VentePrivee.com, siti web di e-commerce che vendono prodotti firmati a prezzi scontatissimi (fino al 70%), infatti, memorizzano i dati relativi a domicilio, indirizzo, numero di telefono nella sezione dedicata all’account personale. In modo da non doverli inserire ogni volta. Così fare acquisti diventa più veloce e più semplice: vanno indicati solamente i codici di carta di credito e il prodotto prescelto arriva direttamente a casa entro 2 o 3 settimane.

Intorno al tavolo (oltre a me) ci sono ovviamente anche mamma e sorella, armate di mouse e brioche, mentre mio papà, che ancora fatica ad accettare il nostro concetto di “risparmiare comprando”, opta per un caffé in solitudine.

Tanti gli acquisti che abbiamo fatto in queste colazioni a base di shopping. Ci sono, ad esempio, un paio di sandali in vernice bianca Lottasse per mia sorella (al prezzo di 79 euro invece che 178 euro) su Privalia.it, un paio di jeans per me di Meltin’Pot (al prezzo di 29 euro invece che 119 euro) su VentePrivee.com, un aspirapolvere (per mia mamma!) firmato Hoover a traino con sacco ultimo modello, silenzioso ed eco-compatibile (a 189 euro anziché 270) sempre su Privalia.it.

martedì 29 giugno 2010

Cicala o formica? Quando alla banca piace la favola di Esopo e La Fontaine


La famosa favola di Esopo ripresa da La Fontaine recita così: c'era la formica che trascorreva il tempo d'estate a immagazzinare cibo per l'inverno e c'era la formica che al contrario lo trascorreva a cantare. Poi venne l'inverno, e mentre la formica poteva rifocillarsi, la cicala moriva di fame. Questa favola sembra piacere molto a due banche. Banco Popolare, ad esempio, la usa per lanciare una nuova prepagata ancora tutta da scoprire e lo fa attraverso un concorso su facebook. UBI Banca, invece, utilizza il personaggio "perdente", la cicala, per promuovere un prodotto di risparmio, il piano di accumulo finanziario o Paf di UBI Pramerica. Vediamo come.

Cicala, cioè spendacciona, o formica, parsimoniosa risparmiatrice? Per Banco Popolare non c’è alcun dubbio: sono una cicala. Come ho fatto a scoprirlo? Grazie a un test pubblicato su facebook e promosso proprio da Banco Popolare. In pratica funziona così: si accede alla pagina ufficiale dell’istituto di credito, si scarica l’applicazione (che si chiama proprio “sei più cicala o formica?”), e si esegue il test su facebook (attenzione: bisogna dare autorizzazione all'uso dei propri dati personali). Il test, l'abbiamo fatto, è semplice perfino banale e si svolge in pochi secondi e serve ad individuare la propensione all’acquisto di chi lo fa (se ottieni una certa somma cosa fai te ne vai alle Maldive o risparmi?). Una volta ottenuto il risultato dalla pagina del social network è possibile invitare altri amici a provare il test, semplicemente inviando una mail di invito da un format pre-impostato. E più gente si invita, più punti si ottengono per partecipare all’estrazione finale di 10 Social Phone Motorola Dext con Motoblur.

Il concorso, attivo esclusivamente sulle pagine del famoso social network, è richiamato però anche nella homepage del sito istituzionale della banca, mentre un link porta immediatamente alla pagina dedicata all’evento pubblicato su facebook.

E per partecipare al concorso non serve essere titolari di un conto corrente o clienti dell’istituto di credito. Per adesso ci sono oltre 1200 iscritti. Una volta che il test è effettuato e si è ritenuti formiche o cicale, questa informazione si può anche pubblicare nel proprio profilo personale comunicandolo così ad amici e fan.E' possibile partire anche dal portale ad hoc www.formicaocicala.it.
Lo scopo dell’iniziativa? Pubblicizzare la nascita imminente (a quanto pare) di una nuova carta prepagata evoluta, cioè in versione sostituisci-conto, la prima emessa da Banco Popolare. Anche se, per il momento, non è dato sapere quando uscirà.

Al via dal 5 giugno la nuova campagna a stampa, con cartelloni pubblicitari e vetrofanie in filiale di UBI Banca per pubblicizzare il nuovo programma di investimento in fondi comuni di UBI Pramerica. L’headline creata ad hoc recita: “diventa una cicala che canta anche d’inverno”. Ecco qundi tornare il rimando alla favola, ma rovesciando il tema. Anche se si è cicale è possibile mettere qualcosa da parte. Il Programma di Accumulazione Finanziaria (PAF), permette l’accantonamento regolare del capitale che si desidera investire nei fondi UBI Pramerica, tramite versamenti periodici regolari, secondo i tempi e gli importi preferiti. Inoltre, a scelta anche la versione di PAF Dinamico, che permette di equilibrare l'esposizione azionaria dell'investimento in funzione dell'andamento dei mercati.

giovedì 20 maggio 2010

EduCare: la consapevolezza di conoscere la banca e la sua terminologia.


Il mondo delle banche molto spesso utilizza una terminologia troppo spesso specialistica e per non perdersi d’animo e comprenderne il significato preciso delle parole e delle sigle, occorre molto spesso ricorrere a dizionari tecnici e specialistici o per lo meno si rende necessario il ricorso ad Internet e ai suoi motori di ricerca. In molti casi queste sono le strade sufficienti per orientarsi nella giungla dei termini, delle sigle o dei nomi utilizzati dalle banche per esprimere un concetto, per presentare un prodotto o per offrire più servizi. Senza andare lontani, quanto sanno cosa significa realmente Trading? Oppure cos’è il TAEG? Oppure ancora che differenza c’è tra carta di debito o la carta di credito? Quanti sanno cosa è e come funziona una carta prepagata? Quanti sanno cosa significa RID, che acronimo è? Cosa significa carta revolving? Moltissimi esempi analoghi si potrebbero fare, è sufficiente vedere un sito di una banca o leggere i fogli informativi di un determinato prodotto e/o servizio bancario per rendersi conto di quello che dovremmo sapere per avere le idee più chiare ed avere in pugno un bagaglio di conoscenze necessario per essere maggiormente consapevoli di cosa si può fare con una banca per fare in modo di non avere sorprese o dubbi. Addirittura ci sono cose che facciamo inconsapevolmente, ma non abbiamo in chiaro il reale significato: un esempio per tutti può essere l’IBAN, quante volte ce lo hanno chiesto? Ma cosa vuol dire IBAN?. Perché è stato sostituito all’ABI, CAB, CIN e Numero di Conto Corrente?
A questi interrogativi ed altri più profondi cerca di dare un risposta la lodevole iniziativa della Banca Nazionale del Lavoro BNL del Gruppo BNP Paribas con una serie di corsi chiamati “EduCare” che si prefigge lo scopo di rendere consapevoli gli utenti all’utilizzo degli strumenti bancari e di acculturare e avvicinare le persone verso il mondo economico, finanziario, monetario, bancario e mutualistico.
La sezione “Conta su di te” sono dei quiz a selezione su 6 differenti argomenti: Investimenti, Finanziamenti, Monetica, Vado a studiare fuori, Pensare alla pensione, Vivi la Banca comodamente. Si tratta di domande generiche ma non troppo in cui è necessario dare una risposta tra un elenco di quattro risposte possibili; quiz di autovalutazione che consentono di essere consapevoli del proprio livello di preparazione su questi argomenti, e di valutare o meno se frequentare o meno i corsi fatti all’interno delle numerose filiali che BNL ha sparso lungo il territorio nazionale.
Ancora più interessante è la voce “Corsi” in cui per ciascuno dei 6 suddetti argomenti, sono inclusi sulla parte destra delle annotazioni sviluppate a proposito delle varie tematiche. Ad esempio alla voce Investimenti è possibile leggere e stampare appunti sui seguenti argomenti: Investire in maniera consapevole, Tutti i rischi di un investimento, Fattori di mercato: come impattano sugli investimenti, ABC Fondi comuni di investimento, Glossario investimenti (A-L), Glossario investimenti (M-Z), Differenza tra un fondo e una gestione patrimoniale, Regime fiscale dei fondi di diritto italiano, I vantaggi dei fondi immobiliari, Regime fiscale dei fondi immobiliari. Questo è l’elenco degli articoli sviluppati sugli investimenti; analogo discorso vale per i restanti argomenti.
Seguendo i corsi si acquisisce una maggiore consapevolezza e una maggiore disinvoltura nell’affrontare prodotti bancari e stabilire con efficacia quale si adatta meglio alle esigenze dell’utente.
Come abbiamo visto, anche attraverso una banca è possibile coinvolgere le persone per renderle più competenti e meno soggetti a truffe e inganni. Questo è da annoverare come fattore culturale aggiunto che una banca può e dovrebbe offrire sempre. Segnaliamo ancora una volta purtroppo, la scarsa attenzione rivolta alle persone diversamente abili che potrebbero trovarsi in difficoltà da questo sito e dalle numerose animazioni presenti.

lunedì 17 maggio 2010

Stai davanti: proiettati verso il futuro


Mettiti ai comandi di un astronave e viaggia nell’universo della promozione di un conto corrente Fineco. Con questo scenario futuristico e fantascientifico, spettacolare e gradevolissimo, Banca Fineco cerca di attirare il maggior numero di persone al sito promozionale “Stai davanti”.
Siete ai comandi dell’astronave e ciascun comando corrisponde ad una caratteristica del conto corrente in questione: Tutti i servizi, Carta multifunzione, Più investimenti e Zero sorprese; queste le parole chiave rassicuranti scelte dalla banca per far conoscere la promozione. Se si fa clic su una di queste voci, il cruscotto dell’astronave si espande esattamente come in una navicella spaziale visto in tutti i film di fantascienza.
E all’interno dei sottomenu si trovano le informazioni specifiche del conto corrente, dei costi di gestione, delle carte multifunzione, ecc. Insomma “Stai Davanti” significa essere ai passo con i tempi, anzi anticipare il futuro. Bellissima realizzazione delle animazioni, realizzata in Flash, con sottofondo musicale.
Si segnala inoltre l’ottimo servizio chat di assistenza alla clientela (provato) e la possibilità di condividere su facebook, twitter e myspace questa promozione, in modo automatico.
La promozione “Stai Davanti” è da sfruttare entro il 30 giugno 2010 perché se si apre un conto entro la suddetta data, si può partecipare all’operazione “Stai davanti” in cui i primi 100 euro di commissioni di negoziazione generate verranno riaccreditati sul conto.
Questa spettacolarizzazione del sito però va a discapito dell’inaccessibilità completa nei confronti degli utenti diversamente abili, che si trovano in grossa difficoltà. Inoltre i fogli informativi oltre a non essere scaricabili sono troppo generici.

giovedì 29 aprile 2010

Sella Fidelity: quanto vale la fedeltà del cliente


Il tentativo delle banche di incentivare la propria clientela attraverso dei concorsi a premi sulla base di un sistema di punteggio è una forma di stimolo ad usufruire dei servizi interni proposti dalla banca. Niente di nuovo, quindi. Fanno così anche i supermercati e con successo. E così anche Banca Sella dal 22 aprile 2010 ha dato il via al suo concorso a premi chiamato: “Sella Fidelity”, della durata di un anno.


Possono partecipare al concorso le persone maggiorenni in possesso di codice fiscale e che, al momento di inizio della presente operazione a premi o in qualsiasi momento successivo e fino al termine della manifestazione, siano intestatarie o contestatarie di un conto corrente del Gruppo di Biella, o avere una carta corrente prepagata, o ancora essere possessore di carta di credito con servizio sella pay card delle filiali appartenenti alla Banca. Si può aderire all’iniziativa online, presso le succursali o attraverso il contact center.


I punti vengono calcolati sulla base di un regolamento di maturazione dei punti. Ovviamente maggiore è il punteggio accumulati, più ricchi saranno i premi.


Facciamo un esempio per capirci. Un cliente che ha aderito ai seguenti prodotti bancari, totalizza il punteggio di:

Adesione al programma 30 punti
Sottoscrizione Carta di Credito Platinum 400 punti
Sottoscrizione Carta di Debito (Bancomat) e Carta Multifunzione 70 punti
Sottoscrizione Carta Revolving 50 punti
Sottoscrizione Carta Prepagata 60 punti
Sottoscrizione Servizio Internet Banking 40 punti
Sottoscrizione accredito automatico retribuzione e/o pensione (una tantum) 50 punti
Sottoscrizione Polizza Persona 150 punti
Sottoscrizione Polizza Auto in chiaro 200 punti
Sottoscrizione Polizza Casa in chiaro 100 punti
Sottoscrizione Polizza Famiglia in chiaro 180 punti
500 euro di spese al mese con carta Premium 30 punti
10 Operazioni Carta Prepagata del Gruppo Banca Sella 10 punti
Totale 1320 punti


I premi sono suddivisi nelle seguenti categorie: Prodotti Bancari, Cucina, Casa & design, Casa & Confort, Gli utilissimi, Per i più piccoli, Hi tech, Business & Lifestyle e Viaggi e tempo libero.

Avendo accumulato 1320 punti ad esempio possiamo richiedere: un Cavatappi Attila oppure un Colapasta Mepra, oppure un Set spugna Solo Tuo Zucchi, ecc.

giovedì 22 aprile 2010

ContoFico ha il suo bonus


E’ il colorato e vivace programma di premi organizzata da Banca Etruria. “BonusperTe” intende essere un incentivo in più per i clienti della Banca ad acquisire sempre più prodotti che l’istituto bancario offre, sulla base di un regolamento di maturazione dei punti.

Ovviamente maggiore è il punteggio accumulati, più ricchi saranno i premi. I partecipanti all’iniziativa possono beneficiare dell’accumulo dei punti soltanto se in possesso di un conto corrente nella banca che organizza il programma.
I punti si accumulano secondo una tabella stabilito dal programma, facciamo un esempio per chiarire il meccanismo di accumulo dei punti:

Un cliente ha il conto corrente presso Banca Etruria da 2-5 anni = 100 punti
Un cliente ha rilasciato informazioni di indirizzo e-mail e/o numero di cellulare = 100 punti
Un cliente ha dato il consenso completo al trattamento dati personali = 50 punti
Un cliente ha richiesto un bancomat = 400 punti
Un cliente ha richiesto due carte di credito = 1600 punti
Con le carte di credito ha effettuato spese per 500 euro nel mese = 200 punti
Un cliente ha aperto un nuovo mutuo = 1300 punti
Un cliente ha richiesto due carte prepagate = 900 punti
TOTALE = 4650 punti

I premi previsti da BonusperTE sono suddivisi in quattro categorie: Bimbi, Casa, Hi Tech e Tempo libero. A seconda dei punti che il cliente è riuscito ad accumulare, può scegliere il premio che preferisce.

Con 4650 punti dell’esempio il partecipante può richiedere: Kit gioca & impara faber-castell lo zainetto, oppure Set 2 portatovagliolo + tovagliette Guzzini love, oppure Chiave usb 2gb Philips vivid edition.
Per iscriversi occorre affrettarsi, perché il programma BonusperTe di Banca Etruria si concluderà il 31 maggio 2010. I premi relativi al catalogo 2009/10 potranno essere richiesti dal 1 ottobre 2009 fino al 31 luglio 2010.

martedì 16 marzo 2010

iPhone: anche Intesa Sanpaolo ha il suo

Per i clienti Intesa Sanpaolo che usano soprattutto l'home banking ci sono buone notizie in arrivo (Leggi qui) e una è già attiva: si tratta della possibilità di scaricare gratuitamente sul proprio iPhone l'applicazione che serve per collegarsi con un clic a diversi servizi informativi e dispositivi.

E' così possibile visualizzare il saldo e i movimenti dei propri conti correnti, delle proprie carte di credito, di debito o prepagate oppure consultare le quotazioni dei titoli quotati sulla Borsa Italiana e l’elenco e il controvalore dei titoli presenti nei propri depositi amministrati, rubriche fondi.

Si può fare un bonifico nell'area euro o revocarlo, ricaricare il cellulare o la prepagata. Non è poco. Per i ricercatori d NetBanker in USA a fine 2010 gli utenti di servizi mobile banking supereranno quelli che usano il web sul computer. E da noi? Questo applicativo di Intesa, che si chiama "La tua banca" e si trova nella categoria "Finanza" delle applicazioni disponibili su Apple Store è stato sviluppato da Nòverca, il gestore di telefonia mobile partner del gruppo guidato da Corrado Passera. Se Poste Mobile ha già superato 1 milione di sim vendute nel 2009, Nòverca cerca in tutti i modi di arrivare a questo importante traguardo, usando utti gli strumenti web 2.0 disponibili, dal blog ai giochi interattivi. Nòverca punta molto anche sulle sinergie con la prepagata SuperFlash, la carta sostituisci-conto potenziata nel 2009 (vedi prepagateaconfronto.com). Ce la farà? Chi ha un iPhone oggi è ancora un numero di persone privilegiate (erano 800 mila a fine 2009), ma grazie alle nuove offerte Vodafone sembra possano superare il milione e mezzo a metà anno.

mercoledì 10 marzo 2010

%% Le news di OF %%

Nuovo portale sull'immobiliare
Si chiama "Case@Confronto" all'indirizzo www.caseaconfronto.com il nuovo portale nel settore immobiliare a cura di OFNetwork (www.ofnetwork.net), la rete di portali di news che fa capo a Of-Osservatorio finanziario. Nell'affollato marketplace di siti che trattano di case, quello di Of si distingue per almeno due motivi: il primo è che tratta del'immobiliare soprattutto dal punto di vista dell'investimento nel mattone in un momento in cui si ritorna a richiedere un rendimento dei propri risparmi. In che
modo un appartamento, piuttosto che un box, una seconda casa al mare o ai monti,
un negozio o un terreno possono diventare profittevoli in termini d'investimento, oggi
in tempo di tassi bassi e borse volatili? Case@confronto risponde a questa domanda
attraverso grandi inchieste. Ad esempio, sulle più belle ville da acquistare in
Sardegna oppure con reportage sugli appartamenti da acquistare a Parigi o a Miami.
Oppure sui loft a Milano. Oltre alle inchieste, curate dalla redazione di Of, il sito offre
simulatori e tabelle a confronto con i prezzi in Italia e all'estero: il Meteoprezzi, ad
esempio, illustra con grafici animati l'andamento dei prezzi al metro quadro degli
ultimi 6 mesi per acquisto o affitto.
Il sito si apre con una grande mappa, in collaborazione con Google Map, che indica i
20 loft più belli, open space, ristrutturazioni di antiche cascine o fabbriche, a Milano
con investimenti che vanno da 150mila a 1 milione e 200 mila euro: opportunità per
tutte le tasche, anche quelle di una famiglia media. La prima inchiesta di
Case@confronto parte con un intinerario di un investitore che cerca investimenti fuori
dall'Italia, con tutti i dati sul fenomeno e indicazioni utili su come orientarsi, con
indicazioni su chi chiedere le migliori soluzioni oltre, ovviamente, con un confronto
tra le offerte nei diversi paesi.
Senza dimenticare il video Blog mensile di Mario Breglia, presidente e fondatore di
Scenari Immobiliari che fornisce anche gli aggiornamenti sui prezzi delle case, box,
uffici eccetera mese per mese; le informazioni sui mutui, anche per investimento
grazie alle sinergie con l'altro noto canale di OFNetwork, Mutui@confronto e il
relativo blog e, last but not least, le news con tutti i dati sugli andamenti delle
diverse tipologie dalle case ai negozi e magazzini, dai terreni ai box, sia per acquisto
che per affitto, magari per rilanciare anche un'attività economica e per il lavoro.
Caseaconfronto.com
blog.caseaconfronto.com

giovedì 25 febbraio 2010

Ubi banca e la community dei "figli dei fiori" alla ricerca della banca ideale



Banca ideale? Una campagna pubblicitaria per trovare il testimonial della prossima campagna pubblicitaria dal sapore new age che rimanda ai figli dei fiori per parlare di libertà, si propone di attirare giovani tra i 18 e 24 anni che abbiano voglia di dire la loro su questo delicato tema.

Per attirare questi nuovi clienti del prossimo futuro, UBI Banca ha pensato a un evento online che ha come punto di forza un concorso a premi (fin qui niente di nuovo) e come corollario un sito pubblicizzato con una pagina anche su facebook (vedi immagine a fianco) che è sviluppato come una community: ci sono gli avatar o fotine degli iscritti e ci sono i commenti (per adesso fittizzi tipo "la mia banca ideale deve essere attenta alle esigenze del cliente...").

C'è una presentazione fatta dal testimonial che si presenta come "figlio dei fiori" perché è nato nel 1980, ovvero è effettivamente figlio di persone che dovrebbero aver fatto parte della Beet generation. Per rimandare anche visivamente a quei tempi il "figlio dei fiori" che oggi, anche se ha i capelli lunghi e un abbigliamento che sembra preso dai vecchi vestiti di papà nel 68, lavora in banca e invita chiunque ad iscriversi dando nome cognome e mail, si presenta con un filmato che appare dento lo schermo di un vecchio televisore in bianco e nero. Ah che nostalgia!

L'idea è buona, la gestione vedremo, cosa ne uscirà non si sa. Per tutti il punto di partenza è www.libertadibanca.com

martedì 16 febbraio 2010

Prepagate: le nuove card di Carife e Banca delle Marche


Una nuova prepagata: è la numero 28 nell'elenco di prepagate monitorare da Of (vedi in prepagate@confronto). E' la CarifePay, una card Visa electron con microchip, rircaricabile, utilizzabile anche online oltre che nei negozi e per prelevare contante anche all'estero. La ricarica avviene oltre che alla filiale ovviamente via web dall'home banking della banca, Web@CARIFE. Una carta con tutti gli optional migliori: sms alert (da abilitarsi solo in filiale), interrogazione del saldo e dei movimenti oltre che dal web anche via sms o telefono. Ricarica anche agli sportelli ATM della banca o anche presso tutti i bancomat abilitati al circuito QuiMultiBanca (in questo caso si ricarica da un'altra carta di credito o debito). Non c'è bisogno di avere un conto corrente, e, anche se non dispone di Iban proprio come un conto, ha un Iban di servizio valido per tutte le carte. In questo caso quindi è ricaricabile da qualsiasi conto corrente. Non si puo' richiedere online, bisogna andare in filiale e costa 5 euro una tantum. Le ricariche dall'online sono gratuite, gli altri costi variano a secondo del contratto (indicativamente la ricarica da web è gratuita, quella in filiale costa un euro e 50). Inoltre, la carta può essere riempita fino a 10mila euro con nessun limite d'importo di ricarica. Ha validità quinquennale. Può essere rilasicata anche ai minorenni (ma occorre la firma di un genitore o un tutore). Tutto fa intendere che le prepagate avranno sempre maggiore successo e che via via almeno per alcune fasce di popolazione sistituiranno in toto il conto corrente.


La numero 29 si chiama MY ed è emessa da Banca delle Marche con MasterCard. E' dedicata a un pubblico di giovani dai 14 ai 30 anni, una fascia di non bancarizzati che possono iniziare così a conoscere la banca e anche altri prodotti della serie MY. Lo spot è pensato, proprio per loro (Guarda qui).
Quanto costa e cosa può fare: intanto ricaricarla è molto facile. Non solo ci sono le modalità base, in filiale (ricarica gratuita), dall'online e allo sportello ATM (ma da altra card Cartasì). Questa nuova prepagata si può ricaricare anche con un semplice SMS. In questo caso il servizio è sempre quello di Cartasì e costa 2 euro. Per averla bisogna andare in filiale e lasciare 5 euro una tantum. Le ricariche sono tutte gratuite ad eccezione di quelle via SMS o al bancomat che costano sempre 2 euro. Il prelievo costa 1 euro presso gli sportelli della banca, 2 euro presso quelli di altre banche. E' tra le carte più vantaggiose in elenco attualmente.

mercoledì 27 gennaio 2010

Anche Banca Etruria lancia il suo primo conto web


Benvenuto al nuovo conto online. Si chiama ContoFico, è emesso da Banca Etruria che, proprio per questo, rientra nella classifica di OF dopo due anni di latitanza. Il motivo era questo: sembrava che la banca non avesse alcun interesse nel canale web, sito incomprensibile, prodotti assolutamente non per il web, niente servizi mobile di alcun tipo. Inoltre, se si prendeva contatto la risposta era sempre la stessa: non c'interessa. Non aveva senso inserirla nella classifica dato che avrebbe sempre meritato un ultimo posto.

Adesso che anche questa banca lancia il suo conto sul web, che ha rifatto il sito rendendolo comprensibile e funzionale, siamo molto contenti e la banca è di nuovo in classifica (vedi qui). ContoFico è un nome alquanto osè per una banca, l'immagine è quella di un fico costruito con dei mouse ovviamente verdi e per l'occasione puntuti come le spine del frutto. Ma credo che nella mente di chi lo ha battezzato ci fosse l'idea di attirare i giovani che con "fico" indicano di solito qualcosa di ben fatto, alla moda. Ed è proprio ai più giovani che si rivolge il prodotto che è completamente gratuito e soprattutto è remunerato, con il tasso più elevato della classifica di OF cioè il 2,5%. Attenzione, però, lo è solo fino al 31 marzo e poi il tasso scende a quota zero virgola qualcosa con un tasso debitore, al contrario, tra i più elevati della classifica (Leggi qui). Che dire allora di questo prodotto? Per adesso niente, attendiamo notizie da chi lo sta provando. Ma una cosa è certa, nessuna banca può esimersi dall'online, anche se alcune già iniziano ad ammettere che gestire il canale web e farlo bene, costa di più di quanto dia come ritorni. Ma credo che qui ci sia molto da discutere e non è questa la sede. Rimando al VII Rapporto Home&Mobile Banking per capire un po' come va il settore e all'ottava edizione del Rapporto Conti Correnti che esce in primavera, ma che anticipiamo a breve che cosa sta accadendo in questo mercato. Intanto invito tutti a postare domande in questo blog o in Virgolette.net.