mercoledì 1 aprile 2009

Se 10 anni sembran tanti

Non c'è solo Webank.it a compiere 10 anni quest'anno. Anche Fineco e IWBank sono nate nel 1999. Ma il team Weservice-BPM è quello che sta utilizzando al meglio questo anniversario: prima con un concorso "Webank You King" per invogliare il cliente a usare il conto, a movimentarlo, a non scambiarlo per un conto di deposito e stop. Fra poco, aprirà anche il nuovo sito, più "friendly" e soprattutto orientato al mobile banking con iPhone e cellulari di terza generazione. «Il nostro servizio consente un'esperienza utente del tutto nuova nel campo del mobile banking in Italia. Proporre un'applicazione da installare sui telefoni dei nostri clienti ci consente un livello di interazione che sarebbe stato impensabile con una soluzione basata su M-Site», ci tiene a dire e ripetere Frederic Defechereux, direttore responsabile dell'offerta Webank. M-Site, ad esempio è l'applicazione di Creval e Popso di cui tratto nel post precedente, per controllare il conto da cellulare anche non particolarmente tecnologico.

E' chiaro che Webank cerca di segmentare la clientela portandola verso quell'ambito gruppo di giovani affluent, quelli che nella prima analisi sociologica effettuata da Of (vedi VII Rapporto Conti Correnti e di Deposito online) indichiamo come sgamati e nello stesso entusiasti. In più il nuovo sito darà molto spazio all'esperto virtuale e alle diverse attività web 2.0, chat, blog, podcast eccetera eccetera. Nella presentazione del nuovo sito, si evidenzia che "solo" 10 anni fa c'erano sms di soli 120 caratteri e c'era il modem, lentissimo, e, aggiungerei, costosissimo. Se nei prossimi 10 anni i costi di connessione dei cellulari crolleranno com'è avvenuto per le linee fisse, e forse anche di più, è certo che la rivoluzione è dietro l'angolo anche per la banca.Se le Poste Italiane hanno realizzato poste Mobile, con SIM propria, cioè con un vero e nuovo gestore di telefonia mobile, chi non dice che ci riescano anche altre banche?

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