lunedì 2 febbraio 2009

Passa-parola virtuoso

Continua fino a fine febbraio la promozione Fineco Connect basata sul passa-parola. In pratica è necessario essere correntisti e portare almeno un amico o un'amica ad aprire un conto corrente con quella che è la banca diretta numero 1 (secondo i clienti) e che per OF è comunque tra le prime 20 banche sul web (oggi è in 11esima posizione, ma ci sono novità come la webchat in home page funzionale che aumenteranno il rank nella prossima rilevazione di fine febbraio).

Oppure se si è nuovi clienti, si ottiene un conto corrente a zero spese (da notare però che le banche online sono tutte oggi a zero spese, anche BancoPosta Click di Poste Italiane). E poi ci sono premi del valore stimato di 80 euro circa. Ma il passa-parola funziona davvero?

Il web-marketing utilizza da sempre questo metodo: negli USA ING Direct deve in larga parte il suo successo proprio a questo sistema. In Italia, lo hanno usato un po' tutte le banche online a partire da Sella.it fino a We@bank. I punti omaggio per poi ottenere premi è un punto di forza di molte altre banche comprsa Banca Mediolanum, che oggi preferisce premiare i clienti che lasciano più denaro sul conto o investito con tassi di remunerazione più vantaggiosi. E qui sta il problema per FinecoBank: la remunerazione del suo conto corrente è bassa: 1,75% lordo oltre i 2000 euro. Vuol dire che se si depositano 50 mila euro si ottengono, al netto, 640 euro l'anno. Poco, pochissimo. D'altra parte non è facile ottenere di più in tempi di tassi in calo (leggi).

Inoltre il conto di Fineco costa al mese quasi 6 euro (5,95 euro) e sono un po' troppi. E' vero che se si accredita lo stipendio, se si spendono con carta di credito o bancomat da 300 euro in su, se si tengono in media sul conto almeno 10000 euro, se si ha ancora il coraggio di investire qualcosa in fondi (almeno 4000 euro) e se, infine, s' investe ogni mese in borsa almeno altri 400 euro il conto diventa gratuito: un po' troppi se.

Ecco allora che la promozione può davvero funzionare soprattutto, perché il conto Fineco ha il vantaggio del consulente, di una piattaforma consolidata e facile da usare, un prestito (Extra Cash) a un tasso annuale abbastanza contenuto (9,95%) e veloce da ottenere (attenzione, solo se si si è correntisti e con accredito stipendio da almeno tre anni), i mutui del Gruppo UniCredit, carta di credito, anche revolving, e bancomat insieme gratuita con possibilità di versare cash al bancomat, e soprattutto un servizio mobile-banking consolidato e facile da usare, con l'aggiunta di ottenere, anche qui, punti (30) per ogni eseguito fatto al cellulare.

In altre parole, Fineco sta utilizzando al meglio il web per raggiungere una quota di clienti più elevata che la faccia diventare anche un numero uno per numero di conti. Ma la battaglia è davvero durissima oggi (leggi) e lo sarà ancora per tutto il mese di febbraio. Senza dimenticare che Fineco si trova a combattere anche in casa contro Unicredit Banca che ha lanciato una campagna, anch'essa, come numero uno nell'online banking.

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