giovedì 3 novembre 2011

Lo shopping online si fa con la prepagata?

Molti, i più restii a lasciarsi andare al commercio elettronico, mi chiedono se gli acquisti sui portali di vendite online, possono essere disposti utilizzando anche una carta prepagata al posto della tradizionale carta di credito. La mia risposta è: certo! Anzi, è ancora meglio.

Primo: Perché non si rischia, in caso di eventuali clonazioni o furti di identità elettronica, di intaccare l’intero saldo del proprio conto corrente, ma tutt’al più solo una minima parte di esso, opportunamente precaricata sulla card.
Secondo: perché, sempre più spesso, le banche si attrezzano con prodotti dedicati proprio all’utilizzo sul web, dotati di funzionalità extra che li rendono ancora più sicuri. Come la ricaricabile Flash di Intesa Sanpaolo o la Genius Card Web di UniCredit, entrambe dotate di un codice PAN da utilizzare proprio per gli acquisti virtuali. In pratica si tratta di un codice di carta di credito internazionale, ma a tempo determinato, cioè con una data di scadenza prefissata dal cliente. Che volendo può essere modificato direttamente online in occasione di ogni nuovo acquisto.

Le prepagate, inoltre, sui portali di e-commerce, vengono riconosciute come carte di credito a tutti gli effetti, essendo agganciate allo stesso circuito di pagamento internazionale a cui si appoggiano le credit cards. Basta scegliere il circuito della propria ricaricabile, Visa o MasterCard, inserire i propri dati e…riempire il carrello virtuale.

Ma è meglio affrettarsi. Soprattutto in questo periodo. Perché il Natale sui club privati di vendite evento, è già arrivato. Le boutique temporanee che mettono in vetrina prodotti rigorosamente di marca scontati anche del 70%, infatti, richiedono 2 o 3 settimane prima che la merce venga recapitata direttamente a casa. Giusto in tempo per infiocchettare i doni e metterli sotto l’albero. Ed è già caccia grossa ai regali da scambiare il 25 mattina. Ma cosa si può trovare online?

Ecco qui le 20 idee low cost per tutti i gusti…

giovedì 19 maggio 2011

Soldi. Le (brutte) sorprese per chi va all'estero


Gli inconvenienti in vacanza non sono mai graditi. Se poi capita di rimanere senza un soldo in tasca, magari proprio mentre ci si trova all’altro capo del mondo, la situazione potrebbe diventare davvero drammatica.

È successo a una amica in viaggio a New York, Claudia. Avendo deciso di partire solo all’ultimo minuto, non è riuscita a richiedere in tempo utile alla sua banca la carta di credito internazionale. O meglio, l’impiegato della sua filiale le aveva assicurato che la MasterCard da lei richiesta sarebbe arrivata puntualissima per il viaggio che intendeva fare da lì a due mesi, ma così non è stato. Allora Claudia, a pochi giorni dalla partenza, si è nuovamente recata allo sportello e ha richiesto uno strumento di pagamento alternativo che potesse andare bene anche a New York. Le è stata consigliata la prepagata ricaricabile, sempre a circuito MasterCard, che avrebbe potuto utilizzare per prelevare cash e pagare i suoi acquisti in tutti i punti vendita convenzionati. Così, Claudia è partita tranquilla, con soli 100 dollari nel portafoglio, giusto per un tramezzino e per pagare il taxi all’arrivo.
Ma le cose non sono andate per il verso giusto: la prepagata effettivamente funzionava benissimo per i pagamenti, ma non permetteva di ritirare nemmeno un dollaro dagli ATM. Così, per due settimane Claudia ha continuato a pagare in tutti i ristoranti, paninoteche e musei con la sua prepaid card. Facendosi detrarre anche qualcosina di più in modo da avere il resto in contanti, per riuscire a pagare, ad esempio, i biglietti del metrò.

Non serve andare oltreoceano. Anche in Europa, nonostante sia stata istituita l’area unica dei pagamenti in Euro, la Sepa, a volte si può andare incontro a inconvenienti di questo tipo. Quest’inverno, per esempio, sono andata a Parigi con un gruppo di amici in occasione delle feste di Natale. Tutto è filato liscio fino a che, l’ultimo giorno di permanenza, a poche ore dal decollo del volo che doveva riportarci in Italia, ci siamo recati tutti in massa allo sportello bancomat per prelevare i soldi necessari a pagare l’hotel. E abbiamo avuto un’amara sorpresa. Un amico, ignaro del fatto che la sua carta bancomat (nuovissima) con chip, fosse dotata di un codice Pin internazionale da usare per i prelievi fuori dall’Italia, ha ripetutamente digitato il codice segreto che utilizza abitualmente fino a farsi requisire la carta dall’ATM in questione. Quindi niente soldi, niente carta, e mezzora spesa al telefono cercando di contattare la banca in Italia per sapere come risolvere la questione.
Un’altra amica, invece, ha tirato fuori dal portafoglio la sua carta di credito metallizzata, fatta apposta per l’occasione, ma se l’è vista respingere più volte, e da più Atm, senza motivo apparente.
Poi è venuto il mio turno. Per andare sul sicuro di carte nel portafoglio ne avevo ben due: il bancomat internazionale con chip, e la prepagata Maestro. Ho iniziato dal bancomat, l’ho infilato nell’Atm e ho prelevato senza alcun problema i soldi per me e tutti gli amici rimasti a secco.

Come andare sul sicuro, soprattutto quando si va in vacanza all’estero? quali carte portarsi dietro?

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giovedì 20 gennaio 2011

Il conto corrente sull’iPhone


Cosa farei senza iPhone! Da quando a Natale mi hanno regalato questo super gioiellino tecnologico, non riesco più farne a meno. Lo uso per leggere ogni mattina l’oroscopo, per aggiornarmi sulle condizioni meteo, per ritrovare la mia auto dopo averla parcheggiata chissà dove, per controllare in tempo reale i risultati parziali delle partite della Serie A. Perfino come traduttore e guida gastronomica, per ricercare pub, trattorie tipiche e ristoranti vicino a dove mi trovo.


In più, di recente, ho anche scoperto una funzionalità extra, utilissima: l’application ufficiale della mia banca. Mi sono connessa dal display del telefonino all’AppStore, ho scaricato l’applicativo (gratuito) e ho provato a operare. Per avere accesso al mio home banking ho dovuto inserire gli stessi codici identificativi che uso solitamente per connettermi alla sezione personale da Pc. Più la solita password temporanea che viene generata dal token, quella chiavetta a forma di portachiave che produce codici identificativi usa-e-getta, da utilizzare sia per ottenere l’accesso, sia per autorizzare le operazioni dispositive di pagamento.
Una volta entrata, ho scoperto di avere a portata di palmo moltissime operazioni per conoscere non solo il saldo e la lista dei movimenti effettuati, ma anche per disporre bonifici, ricaricare il telefonino e le carte prepagate.

In particolare, questa applicazione mi è tornata utile a inizio gennaio, il giorno di inizio dei saldi, mentre vagavo con le amiche per il centro commerciale perlustrando sistematicamente tutte le vetrine a caccia di offerte eccezionali. E sono rimasta folgorata da una borsa di pelle grigia scontata del 50%. Non sapendo assolutamente quanta disponibilità avessi sul conto (dato che le feste appena trascorse avevano comportato un numero abbastanza consistente di uscite), ho preso la borsa, mi sono recata alla cassa, e mentre facevo pazientemente la coda aspettando il mio turno per pagare, ho tirato fuori il mio iPhone e mi sono connessa alla banca. Certo, non è che sia un’operazione così semplice, dato che dovevo reggere contemporaneamente telefonino, borsa e token. Ma per connettermi mi son bastati pochi secondi. Così, ho selezionato l’opzione ‘saldo’ e, visto che il netto riportato era di molto superiore alle mie attese, ho riposto l’iPhone nella borsa e ho continuato il mio shopping.




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